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Vi illustrerò un prodotto che farà felici tutti quelli raggiunti dalla linea ADSL ma che hanno grossi problemi di ricezione con il cellulare.
Per chi non riesce proprio a telefonare dentro casa, per chi abita in una zona non coperta dalla rete cellulare, per chi deve andare a cercare l’angolino più remoto della casa e accucciarsi per fare una telefonata, sarà contento di conoscere questo nuovo apparecchio che risolverà tutti i suoi problemi!
Stiamo parlando della femtocella, scatoletta del tutto simile ad un access point wireless, con tanto di antennina, ovviamente, che sfrutta la connessione DSL per trasportare anche i dati relativi a voce, traffico navigazione, VoIP e tutto quello che concerne l’utilizzo del vostro cellulare; frutto, questo, di una ottima convergenza tra banda larga e rete cellulare.

Di sotto potrete vedere un paio di femtocelle, la prima Sprint, la seconda Autonet; come vedete si presentano come degli access-point, ed in effetti lo sono, se consideriamo la loro funzione, esatamente come fossero dei punti di accesso per cellulari.

Davvero un gioiello per chi non è raggiunto dalla ricezione cellulare ed invece è raggiunto dalla linea DSL, molto più capillare e diffusa, oramai.
Tutto questo comporta anche una convenienza per i gestori delle reti cellulari, che si vedrebbero meno impegnati a potenziare le proprie reti e a migliorarne la capillarità, e potrebbero fare anche tariffe più convenienti ai possessori delle femtocelle. In America già i primi esperimenti si sono avviati, ed i prezzi sono incoraggianti, tutto l’hardware costa quasi la metà di un access point wireless di bassa fascia, e gli abbonamenti sono a prezzi popolari, e dentro casa offrono chiamate illimitate, ottima cosa. In Italia, invece, sembra che sia la Motorola a volersene occupare per prima, con un accordo con un operatore X che ancora non vuole essere svelato, vedremo…
Certo, non sono tutte rose e fiori, i problemi ci sono e come, e non sembrano risolvibili tanto facilmente, ad esempio, il problema che forse viene in mente più facilmente è l’interferenza tra due di queste femtocelle vicine, se infatti ci fossero due di questi apparecchi vicini, paradossalmente la ricezione potrebbe annullarsi, questa che pare una banalità per molti non lo è per altri.
Altri problemi sono legati anche alla fatturazione, ovvero stabilire quando il cellulare si connette, per quanto si connette, e se si connette in una zona coperta o no dalla femtocella, e fare in modo che nessuno possa utilizzare le risorse “del vicino”, problema che già si è presentato, anche in Italia, per la rete wireless casalinga, ma che non si è mai presentato con le stazioni radiobase tradizionali, ma questo è un problema che dovranno risolvere i provider, che dovranno garantire la massima sicurezza a prezzi comunque contenuti.
Per non parlare, poi di un necessario accordo tra provider delle reti cellulari e provider dei servizi DSL, perchè questo ulteriore traffico da gestire potrebbe non piacere per niente ai gestori delle reti telefoniche; i provider si dovranno necessariamente accordare evitando guerre a spese dei consumatori. Certo, c’è da considerare che in Italia almeno due gestori di servizi DSL sono anche gestori di reti cellulari, quindi il fututo ha buoni prospetti.
Staremo a vedere, restate sintonizzati!
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luglio 26th, 2008 | 05:18
vorrei sapere dove è possibile acquistare
luglio 28th, 2008 | 20:07
Ciao Giuseppe, ti ringrazio per il commento!
Una femtocella ancora non è acquistabile, perchè qui in Italia siamo sempre un po indietro nell’adozione di novità tecnologiche, e quindi la Motorola, che dal 2002 ci sta lavorando, ancora non ha trovato un operatore.
Quindi purtroppo ancora non potermo avere nelle nostre case questi ottimi apparecchietti che ci semplificherebbero un po la vita.
Pasienza, aspetteremo…
Ciao, e grazie ancora per il commento, spero di leggerne presto un altro.