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Continuiamo il viaggio verso i monaci cinesi, raccontando un po della loro storia.

Riporto quanto scritto nell’interessantissimo opuscolo distribuito fuori dalla sala del teatro dove ho assistito allo spettacolo Saholin & Wudang, The other side of China, forse per una maggiore comprensione dello spettacolo stesso, o per chi non conoscesse minimamante queste due culture.

Riporto il testo in maniera quotata, dato che quello che leggerete sotto non è di mia proprietà intellettuale, lo riporto però con vero piacere, e per amor di completezza, dopo avervi illustrato un po le due civiltà parlandovi dello spettacolo ci tengo a completare il tutto con un po di storia, leggetela:

 Il monastero Shaolin fu fondato nella provincia cinese di Henan a 600 Km a sud di Pechino del monaco indiano Tamo che tradusse in cinese gli insegnamenti del Buddismo e sviluppò una nuova dottrina, il Buddismo Zen che, al contrario degli insegnamenti classici, si concentra sull’unione tra mente e corpo. Attraverso la contemplazione della natura e la meditazione, il fondatore del Monastero Shaolin Songshan creò una nuova consapevolezza del corpo, chiamata “Wushu”.

I monaci svilupparono esercizi finalizzati all’alenamento e alla meditazione, tramite i quali acquisirono incredibili abilità fisiche. Questi metodi di preparazione rappresentarono le origini di tutte le arti marziali conosciute in Occidente, come l’arte del Kung-Fu.

I monaci, tutta via, non si definirono mai dei veri e propri combattenti di Kung-Fu o dei soldati poichè le loro abilità erano solamente un effetto secondario del loro allenamento finalizzato al controllo del flusso di energia positiva del corpo chiamato Qi. Tale controllo rende le parti del corpo insensibili al dolore permettendo ai monaci di rompere sbarre di ferro sulla testa e di spezzare mazze di legno sui propri corpi senza lasciarvi alcun segno.

Accanto alla scuola Shaolin, più “fisica”, fu fondata un’altra scuola più “spirituale”, basata su uno stile di arte marziale cinese dalle caratteristiche più pacate, chiamato Wudang. Esso fu sviluppato nei templi delle montagne Wudang (nominate dall’UNESCO patrimonio mondiale) 1200 Km a sud-ovest di Beijing nella provincia di Hubei e contiene sia le teorie del yin-yang che i 5 elementi della cosmologia taoista: acqua, terra, fuoco, legno e oro. Queste azioni sono intraprese per essere combinate e unite alla respirazione “Neigong” per sviluppare una forza interiore sia per scopi difensivi che d’attacco.

Wudang è la “casa” del Tai Chi, dello Yin-Yang e del Feng Shui. Gli studenti presenti oggi, non ricevono solo un’eccellente educazione, infatti, i monaci, attraverso i loro insegnamenti, rivelano i segreti dello Wushu. Gli Shamis (gli studenti, i novizi) vengono formati secondo un sistema di classi e si allenano per un periodo che varia tra i 15 e i 20 anni finchè non diventano loro stessi dei Maestri leggittimati ad insegnare a loro volta ai nuovi studenti.

Vi è piaciuta la storiella? lasciate pure un commento, sarà gradito, come sempre.

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