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Oramai ce ne stiamo accorgendo, da tutto quello che sta nascendo in questo ambito possiamo concludere che la nuova tendenza che seguiranno i telefonini sarà quella della “mutazione”, nel senso che si stanno facendo delle ricerche sui materiali in modo da renderli mutevoli a nostro piacimento, potremo plasmare la forma del nostro cellulare.

I cellulari, da quando esistono, hanno subito una miriade di mutazioni, si sono evoluti in un numero di stadi che neanche la forma di vita più evoluta può contare!
All’inizio in effetti erano dei veri e propri mattoni (se non sbaglio il primo cellulare misurava qualcosa come 20 cm senza contare l’estensione della antenna), ed avevano delle schede che somigliavano alle vecchie schede telefoniche, quelle grandi con il chip, erano molto spessi e pesanti; poi sono nate le prime batterie agli ioni di Litio, molto più leggere e sottili, e le prime SIM card, molto più piccole e più capienti in memoria, nel mentre qualcuno cominciava a spedire i primi SMS, ma sempre dopo aver fatto una sorta di attivazione.
Negli anni, ovviamente, si tendeva sopratutto a rimpicciolire le dimensioni di questi apparecchi, sia in spessore sia in larghezza e lunghezza, ma ancora dopo qualche anno i cellulari non erano tascabili, quando, ad un certo punto, si è proprio esagerato: è nato un cellulare molto ma molto più piccolo di tutti gli altri, ed era completamente diverso, piccolissimo, con una antennina (ancora le antenne integrate non esistevano) e basta! non si vedeva nessun tasto ne altro, questo perché si apriva a conchiglia: incredibile! sto parlando dello “scarafaggio“, un premio a chi indovina.
Quindi sono nati una serie di telefonini piccolissimi con lo “sportellino“, che si apriva e rivelava il display con sotto i tasti; e per un po di tempo è stata questa la moda, poche cose nuove, quando ad un certo punto è nato un altro cellulare rivoluzionario, stupefacente: aveva una forma molto gradevole, e non aveva l’antenna! si è scoperto che la aveva comunque, ma integrata, ma, cosa altrettanto stupefacente è che al suo interno aveva dei giochi! ovviamente ancora di colori non se ne parla, ma con i giochi, i loghi, e cose del genere, l’intrattenimento per l’epoca era più che soddisfacente. Poi sono nati tanti telefonini con una apertura a scorrimento, ma questa non è stata una rivoluzione per niente, nulla di paragonabile al telefono a conchiglia.

Da dire che negli ultimi 10 anni si è pensato di migliorare le prestazioni del telefonino sempre di più anche a costo di sacrificare un po le dimensioni, negli ultimi tempi si sono visti apparecchi sempre più performanti molto più che apparecchi sempre più piccoli, anche perché in questo senso eravamo già arrivati…
Non volendo allungare troppo le premesse: dopo sono nati i colori, prima 256, poi 65.000 fino ad arrivare agli ultimissimi con milioni di colori, giochi sempre più belli, sistemi operativi in grado di reggere applicazioni più o meno complesse, la nascita di tecnologie in grado di far connettere i cellulari ad internet sempre più velocemente, il fallimento della videochiamata cellulare, fino ad un altro telefono, alquanto recente, che ha scioccato il mondo e che in pochissimi mesi ha raggiunto qualcosa come il 4% del mercato.
Elegantissimo, nero e metallo, il retro di alluminio con incisioni laser, un ampio display dai colori e dalla risoluzione da far paura, e un solo tasto! è la nuovissima tendenza del touchscreen, in questo caso multitouch: si interagisce con il cellulare direttamente con la pressione (e non solo) delle dita sul display, quindi viene riconosciuta la pressione, lo scorrimento delle dita, la pressione prolungata, ultimamente anche il tocco di più dita contemporaneamente e addirittura il riconoscimento dell’inclinazione del cellulare grazie ad un componente chiamato accelerometro, che permette al sistema di capire la posizione relativa del dispositivo e poter quindi adattare l’interfaccia di conseguenza, facendo in modo di far ottenere sempre una corretta visualizzazione da parte dell’utente anche qualora il cellulare fosse inclinato diversamente dal normale, ma permette anche tante altre cose, e ci saranno tantissime applicazioni, anche in futuro, basate proprio su questo funzionamento, vedi gli ultimi lettori mp3 in grado di cambiare musica dopo lo scuotimento dello stesso.

E dopo questo, il Wireless, e quant’altro, c’è una nuova evoluzione, i cellulari raggiungeranno un nuovo stadio: la possibilità di mutare forma! si, è sempre più forte questa tendenza, sono sempre più attive le ricerche sui materiali e saranno sempre di più i miracoli che saranno in grado di fare questi piccoli aggeggi, ma il concetto di base è quello di permettere all’oggetto di essere integrato perfettamente con noi e i nostri abiti, i telefoni dei futuro saranno sicuramente “indossati”, di questo siamo sempre più certi.

Ve ne voglio presentare due: uno nuovissimo, l’altro un po meno, ma tutti e due sono ancora dei concept, ovvero oggetti ancora concepiti, ma che saranno il nostro futuro.

KYOCERA EOS

Il modello in questione è davvero niente male, e sostanzialmente presenta due caratteristiche innovative: la prima, straordinaria, è quella che può cambiare forma a nostro completo piacimento, possiamo piegarlo come vogliamo, grazie al materiale estremamente innovativo di cui è composto,  ed in qualunque modo noi lo pieghiamo avremo a disposizione dei pulsanti che salteranno fuori al nostro servizio. Si, salteranno fuori nel vero senso della parola, perché mentre a riposo il telefono sarà piatto, all’occorrenza appariranno in rilievo tutti e soli i tasti che ci servono.
Inoltre, oltre all’ovvio touchscreen si avrà che questi pulsanti saranno anche schiacciabili, e torneranno indietro dandoci quel feedback del normale tasto che conosciamo, quello che sto avendo io adesso mentre scrivo con la normalissima tastiera del mio portatile; questo grazie alla memoria di forma: cioè dopo una deformazione il dispositivo ha memoria della forma che ha assunto nello stato precedente alla nostra azione deformante. Inoltre, questo incredibile materiale darà al telefono una sensazione tattile molto piacevole, che somiglia a quella della morbida pelle.

La seconda caratteristica, che non guasta e che non dispiace per nulla, sarà relativa alla batteria, da sempre argomento critico per qualsivoglia apparecchio portatile: qui, come in alcuni orologi che ci sia capitato di conoscere, vedere o usare, grazie alla miracolosa nanotecnologia odierna (si sta lavorando tantissimo su queste tecnologie) la batteria si ricaricherà trasformando l’energia cinetica in energia elettrica, ovvero si ricaricherà anche (o soltanto?) con il movimento, quindi se noi corressimo con il cellulare in tasca daremmo una ottima dose di carica al nostro apparecchio, ad esempio. Quindi, paradossalmente, possiamo dire che sarebbe il primo telefono che si ricarica di più se di più si maneggia.

Ah, altro aspetto, che ancora non guasta parlando in termini di energia è il display OLED, noto per richiedere una dose di energia estremamente bassa per funzionare, ma questo per alcuni sarà scontato, alcuni che già prevedono l’uso di display OLED per tutti o quasi gli apparecchi che utilizzeremo nel futuro prossimo.
Addirittura questo cellulare è in grado di mostrare la parte di display che non sia coperta dal telefono stesso; mi spiego meglio: se noi avessimo intenzione di piegare il telefono in due, ad esempio (dato che adesso si potrà fare), sarebbe inutile usare tutta l’estensione del display, perché per metà sarebbe coperto, ed infatti a questo ci penserà automaticamente il telefono, in grado di adattare la sua interfaccia visiva alla porzione di display visibile. Come? si possono fare delle ipotesi, quella che mi viene in mente per prima è che ci possano essere magari dei sensori crepuscolari appena sotto la superficie, allora sarebbe facile realizzare una cosa del genere.

Straordinario, vero? e se pensavate che questo cellulare è così avanti che non esiste nemmeno una foto vi sbagliavate, guardate di sotto:

kyocera

kyocera2

Bello, vero? e non avete ancora visto niente!

NOKIA MORPH

Questo prodigio di prototipo farà davvero miracoli! ha così tante caratteristiche nuove e stupefacenti che a raccontarle tutte farei un tema, quindi vediamo il modo in cui posso presentarvele senza che quando finisca l’articolo aveste già la barba lunga.
Quello su cui si basa Morph, il cui nome fa capire tutto, è la completa discrezione del telefono, che consiste nel poter fargli assumente la forma voluta per una perfetta integrazione dello stesso rispetto al nostro modo di vivere al momento, potremo infatti fargli assumere la forma di un bracciale ed indossarlo mentre siamo fuori, di un auricolare mentre stiamo chiamando, di una tavoletta ampia così da poter ad esempio scrivere meglio, e tutte le forme che possono scaturire dalla nostra fantasia, non ci sarà alcun limite; ovviamente la memoria di forma sarà disponibile anche in questo modello.

Ma quella della estrema deformabilità è soltanto uno dei tanti miracoli che permetterà questo concept, e forse quello più facile addirittura; innanzitutto voglio farvi notare che in tutto questo l’elettronica è del tutto trasparente, non si vede e non si sente, e questo grazie alle nanotecnologie che rendono tutto invisibile all’occhio umano; noi possiamo deformare il telefonino in maniera estrema senza che la componentistica interna ne risenta in nessun modo, poi, continuando con il prototipo in questione, c’è da dire che questo gioiello avrà le incredibili qualità della rivelazione delle condizioni ambientali con sensori vari che posso solo immaginare, con ovvia reazione conseguenziale, e superficie assolutamente impermeabile, nel senso che qualsiasi liquido più o meno appiccicoso o macchiante gli cada addosso scivola via irrimediabilmente; è addirittura autopulente… mi viene da vomitare di fronte a tanta innovazione.

Se vogliamo entrare un po di più nei particolari di queste fantastiche tecnologie, possiamo dire che: la deformabilità è data dalla struttura di questo misterioso materiale, che funziona come una ragnatela, molto resistente e anche flessibile (ancora una volta la tecnologia prende spunto dalla perfezione della natura), e dalla natura Morph si fa aiutare anche per le sue capacità autopulenti, grazie ad una nanostruttura che ha una azione repellente, che, come detto prima, fa scivolare via lo sporco, e anche le impronte, sarà quindi il primo dispositivo touch a non far vedere le classiche ditate sul display.
In effetti non si capisce come sia possibile la realizzazione della deformazione automatica da parte del dispositivo, conseguenziale alla memoria di forma che fa in modo che i tasti siano in rilievo quando servono e poi ritornino piatti come la superficie… questo a me attualmente sembra davvero un miracolo.

Ovviamente questo oggetto, come tutti quelli di nuova concezione (e di questo sono contento), penserà anche al risparmio energetico, quindi avrà al suo interno una serie di tecnologie innovative che permetteranno all’utente di non dover ricaricare il telefonino ogni giorno…

Morph è così lontano dalla nostra concezione di telefonino, o di tecnologia in generale, che ci viene davvero complicato immaginarlo, posso però farvi vedere alcune foto di come potrebbe essere, che vuol dire poco appunto perché esso potrà assumere la forma che vogliamo:

morph

morph2

Ma qual’è il suo materiale? quando uscirà questo cellulare? beh, questo non ci è dato di saperlo, ma a quanto pare potrebbero volerci soltanto sette anni circa…

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2 Responses to “I cellulari del futuro cambieranno forma!”

  1. alessia
    luglio 28th, 2009 | 10:11

    Ciao puoi partecipare a questo concorso ?

    http://www.filmissimo.it/ipod-shuffle-in-regalo.html

    Se lo fai puoi dire che ti ha invitato Martina di jekino11 ?

    Grazie ;)

  2. Frasiscattate
    agosto 31st, 2009 | 20:55

    @ alessia:

    Beh, se me lo chiedi così mi viene di rispondere di no, per diversi motivi:

    - Ti sei inventata il nome, o quantomeno c’è un palese conflitto non giustificato
    - Il tuo intento mi sembra palesemente quello di farti pubblicità gratuita, lo chiamerei anche SPAM
    - Ti sei inventata l’email, chissà perché, forse per non farti rintracciare, come se mi importasse e come se non ci fosse nessun altro modo, e questo anche se può sembrarti irrilevante è comunque un segno di trasparenza e onestà che viene a mancare.

    Quindi non lo farò.
    Ciao, se posso ti consiglio di essere più sincera e genuina, la prossima volta.

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